El Café de Marco

5 de junio de 1801 Abre sus puertas el Café de Marco, ubicado en las actuales Bolívar y Alsina (ciudad de Buenos Airtes) . Lo inauguró Pedro José Marco, el lugar contaba con servicio de confitería, botillería y, según rezaba un cartel ubicado en su entrada, también contaba con billar Gracias a su sótano, que hacía las veces de depósito y bodega, los parroquianos disfrutaban, en verano, de tomar bebidas “frescas”. Su cercanía a la Plaza Mayor lo convirtió en lugar de encuentro de muchos patriotas. Cerró sus puertas en 1871 cuando ocurrió la epidemia de fiebre amarilla.
Esquina de Bolivar y Alsina donde estaba ubicado el Café de Marco (c. 1900)

El Café de Marco Actual

El Café de Marco – Perón 1259 – CABA

https://www.facebook.com/cafedemarcotematico

Tavola Architettonica di fine anno 2021

Tavola Architettonica di fine anno 2021

Ven.mi e Pot.mi Sovrani Gran Commendatori

Ven.mi e Pot.mi Gran Maestri

El.mi e Pot.mi Sovrani Grandi Ispettori Generali

El.mi Delegati Magistrali

El.mi Grandi Ufficiali e Dignitari

Rispett.mi Maestri Venerabili

Sorelle e Fratelli delle Comunioni aderenti, ovunque voi siate.

Come detto nella mia tavola architettonica della tornata celebrativa del Solstizio d’inverno della Unione Logge Sovrane del Mediterraneo, nubi grigie si addensano nel cielo della nostra Patria ed oggi, più che mai, assistiamo ad una pericolosa deriva della libertà e la stessa cosa sembra stia accadendo anche in altri paesi europei ed extra europei.

Stiamo vivendo momenti di follia collettiva e i diritti garantiti dalla nostra Costituzione vengono quotidianamente calpestati nel tentativo di arginare una “pandemia” (causata ad arte), con rimedi propri dei paesi da “quarto mondo” e con provvedimenti contradditori e inefficaci, che dimostrano impreparazione, pressapochismo e ignoranza da parte di coloro che “dicono di governare” il nostro paese ma che in realtà pensano solo al proprio tornaconto personale al servizio dei potentati occulti dell’alta finanza internazionale e delle multinazionali del farmaco.

Come già ricordato, ogni giorno ci rammentano i numeri dei morti a causa del Covid e la gente ci crede; crede alla bontà delle scelte del governo e alla correttezza dei protocolli medici usati per debellare il virus, ma non è così.

Proibire le autopsie e tenere le persone contagiate in vigile attesa, assumendo tachipirina, è stato il più grosso errore sanitario compiuto dalla classe dirigente, perché ha mandato al macello migliaia di cittadini, morti senza una valida ragione scientifica.

Pretendere la firma di una liberatoria per l’inoculazione forzata di un siero sperimentale (che non può essere definito vaccino) serve a garantire immunità a chi lo produce e a chi lo inietta, liberando lo Stato da ogni obbligo risarcitorio in caso di effetti negativi correlati; effetti che non vengono mai riconosciuti come tali, nonostante che, secondo le statistiche, dal primo gennaio, al 31 agosto 2021, in Italia sono morte, senza alcuna apparente ragione, 142.000 persone.

Gli ultimi provvedimenti legislativi, in aperto contrasto con le norme costituzionali, hanno creato nel nostro paese una forma di apartheid, dividendo i cittadini tra vaccinati (che godono di tutti i diritti anche se portatori di contagio) e i non inoculati (considerati al pari dei paria) e sta passando nella pubblica opinione il concetto che il non vaccinato, sano, infetta chi dovrebbe essere immune per aver assunto due o più dosi del salvifico siero della “giovinezza eterna”.

I fatti stanno dimostrando il contrario e coloro che ci governano stanno comprimendo le nostre libertà a forza di leggi approvate con la fiducia e avallate dal un Presidente della Repubblica, che sta venendo meno al suo ruolo di difensore della Costituzione e della unità del Popolo Italiano.

Come massoni abbiamo giurato di rispettare le leggi dello Stato a cui apparteniamo, ma abbiamo conservato il diritto/dovere di criticarle, quando queste violano le libertà sacrosante dei cittadini, perché non vi possono essere uguaglianza e fratellanza senza libertà.

Noi non intendiamo favorire rivolte armate perché non è nel nostro costume, ma proponiamo ai nostri fratelli e agli uomini di buona volontà di porre in essere una rivolta silenziosa e pacifica, proprio come fece Gandhi quanto, sfidando il potere inglese, invitò l’India ad astenersi dal lavoro per raccogliersi in preghiera.

Invito, quindi, tutti a:

a) Non acquistare i giornali foraggiati dal sistema e non più garanti della libera espressione del pensiero.

Infatti, calando le tirature, caleranno i proventi pubblicitari e i pennaioli venduti al sistema capiranno che la libertà di pensiero e sacra e va difesa ad ogni costo.

b) Spegnere la televisione, così crollerà l’audience, e capiranno che intanto hanno una platea (nonostante i programmi spazzatura) in quanto garantiscono il pluralismo nella informazione.

c) Coloro costretti, per legge, ad assumere il siero salvifico dovrebbero astenersi dal lavoro e raccogliersi in meditazione, così si fermeranno i servizi essenziali e coloro che ci governano capiranno che, ormai, non rappresentano più nemmeno se stessi.

Infatti, si parla ogni giorno di democrazia, ma è sempre più evidente che siamo di fronte ad una “crazia”, cioè ad un potere senza popolo e, al riguardo, sarebbe opportuno sapere quando torneremo a votare per eleggere un parlamento che rappresenti veramente gli orientamenti del popolo sovrano e che non sia obbligato a voti di fiducia, pur di mantenere il di dietro incollato alla poltrona.

d) Denunciare alla magistratura ogni limitazione delle libertà individuali nella speranza che qualche giudice si svegli e si ricordi di essere garante della legge.

Nonostante tutto siamo ancora convinti di poter reclamare i nostri diritti davanti ad una magistratura seria, professionale, preparata e non affidare la nostra vita ed i nostri averi a soggetti improvvisati, membri di questa o quella cordata, che fanno carriera, occupando posti prestigiosi, non per meriti professionali, ma solo perché sponsorizzati da correnti politicizzate, che nulla hanno a che fare con la tanto decantata meritocrazia.

Forse siamo dei sognatori, ma diamo ancora una volta la nostra fiducia ai giudici sperando che ne facciano buon uso per il bene della nostra Patria e della intera umanità.

L’anno che si chiude non è stato dei migliori, ma guadiamo all’anno che verrà e, rimanendo uniti, decisi a lottare per la libertà dell’Uomo, saremo destinati alla vittoria.

Dobbiamo tutti impegnarci, in Italia, come negli altri Paesi, a lottare contro le forze del male, perché uniti si vince e noi vogliamo ……vincere!

Tanti auguri di Buon Anno a tutti con un forte triplice fraterno abbraccio.

Fernando Rucci

S.G.C. Unione Logge Sovrane del Mediterraneo

Presidente Alleanza Universale Massonica

Árbol de navidad o árbol de la vida

Siempre me ha fascinado (razonamiento de fondo) nuestra costumbre de colocar un árbol en nuestras casas y lugares públicos durante las vacaciones de Navidad. Ahora fíjate, en realidad disfruto de un árbol de Navidad bien preparado. De hecho, me hace sonreír, lo que me lleva a pensar que hay algún tipo de poder que emana de este símbolo. Digo esto porque he descubierto que el árbol de Navidad es en realidad representativo del árbol de la vida de la Cabalá. Lo sé, lo sé, hay otras presuntas razones para el fondo del árbol, y no descarto estos valiosos puntos. Sin embargo, en realidad estoy a favor de la opinión de que el árbol de Navidad evolucionó a partir de la creencia cabalística en el árbol de la vida. Aquí hay una parte de un artículo fantástico que explica mucho sobre la visión gnóstica (gnosis o conocimiento espiritual) en y del árbol de Navidad:

¿Qué es el árbol de Navidad? Analicemos la palabra (CHRISTMAS). «Cristo» (CRISTUS) es una energía solar y «misa» es un rito; así, la Navidad es una transformación o un rito en el que la energía solar se transforma en vida.

El Árbol de la Vida siempre se estudia en Cabalá. Está representado en la columna vertebral de cada persona. La columna vertebral es el árbol de la vida. Si tienes tu columna vertebral sana, todo tu cuerpo está sano, fuerte. Si daña su columna vertebral, puede dañar su cerebro, puede dañar otras extremidades de su cuerpo. El árbol de la vida, el árbol de Navidad, simboliza la columna vertebral. Todas las luces del árbol de Navidad representan los sentidos del alma que necesitamos despertar para percibir lo que es Cristo.
El árbol de la vida: el árbol de la masa de Cristo.

Cuando esa luz brilla en nuestra columna vertebral, dentro de las siete iglesias que se describen en el Libro del Apocalipsis, y dentro de todos los poderes de ese Árbol de la Vida, entonces Santa Claus viene y entrega un regalo. Eso viene del norte y luego baja por la chimenea, que es nuestro norte particular, el chakra Sahasrara, o la iglesia de Laodicea, relacionada con la glándula pineal y la sephirah Kether. Aquí es donde entra. Esto es precisamente lo que está escrito en los Hechos de los Apóstoles, que cuando los Apóstoles se reunieron y lo celebraron, lenguas de fuego se cernieron sobre sus cabezas. Esas lenguas eran el fuego del Espíritu Santo, o el fuego de Santa Claus, que es una fuerza. Ese fue el regalo que recibieron. Recibieron muchos dones, porque recuerden que ahí está escrito en las escrituras que cualquiera puede recibir diferentes dones según la transformación o permutación de esta energía. Pero en esta época la gente no entiendia qué tipo de regalo o qué es eso que la Biblia llama «un regalo». Es un poder del Espíritu Santo y no es algo que recibirás automáticamente.

tienes que ganártelo.!!!!

«Si no os convertís y os hacéis como niños, no entraréis en el reino de los cielos». – Mateo 18: 3

Por eso la Navidad, la Natividad de Cristo, es para los niños. ¿Tenemos la mente de los niños? ¿Qué tipo de mente tenemos? La mente de los niños está simbolizada en el pino. El pino está relacionado con las fuerzas de la infancia, las fuerzas de Acuario, la mente. Observa tu mente: ¿es tu mente inocente? ¿Adquiriste esa inocencia en tu mente? Solo un Buda tiene ese tipo de mente. Por eso está escrito que para que Cristo descienda dentro de ti, tienes que estar unido con tu propio Buda individual particular, quien te da esa iluminación. Eso es lo que significa la palabra Buda: Iluminado, Iluminado. Eso está simbolizado en el Árbol de la Vida, en el Árbol de Navidad, que es un símbolo tomado de los nórdicos, sin embargo, este símbolo está representado en todas las tradiciones.

Pero, por supuesto, muchos cristianos tienen su árbol de Navidad con sus luces, pero no saben nada de esto. De hecho, en esta época, la Navidad es solo un negocio. Muchas personas celebran la Navidad, y cuando llega la Navidad ignoran la relación de este rito de la Luz Solar con la Tierra, y solo se preocupan por cuáles son los regalos que alguien les va a dar, y qué tipo de regalos deben dar. sus parientes. Y todo el mundo está pensando en eso. Cuando miras la televisión, encuentras una gran cantidad de anuncios publicitarios que te animan a «regalar» por Navidad. La Logia Negra lo ha comercializado todo, ha tomado todos los símbolos sagrados y se burla de los símbolos de las religiones; es por eso que las personas en esta época celebran las celebraciones de estas fiestas, pero ignoran su significado.

Este drama del Cristo Cósmico y la forma en que podemos asimilar esa Fuerza Solar es un secreto relacionado con la columna vertebral. Recuerda que la columna vertebral tiene 33 vértebras. Por eso el Maestro Jesús, está escrito, vivió 33 años. Los masones hablan de 33 grados iniciáticos. Y es que para desarrollar esa energía tenemos que hacerlo en 33 grados, pero en diferentes octavas, de diferentes formas.

Como tal, disfrute de su temporada navideña con un árbol de Navidad y no se deje atrapar por las mentiras propagadas por los expertos que usarán cualquier herramienta a su disposición para destruir este verdadero poder cósmico. ¡Sí, el árbol de Navidad no es más que el árbol de la vida (de la Cabalá) y su uso es verdaderamente una experiencia espiritual (gnosis)!
¡¡¡Así sea!!!
Hank Kraychir

  • EL SÍMBOLO DEL ÁRBOL DE NAVIDAD ES EL SÍMBOLO DE REPRESENTACIÓN ESOTÉRICA Y SIMBÓLICA DEL ÁRBOL DE KABBALAH DE LA VIDA. *

Así que celebrar 🥳🥂 * NAVIDAD * ⛄🎄 que marca el * NACIMIENTO * de * JESÚS EL CRISTO * es un código en * CIENCIA ESPIRITUAL * que nos recuerda a los seres humanos y nuestras ALMAS de : * RE NACER *, * RE ACCESAR *, * RE JUVENECER * nuestra vida CRISTICA * CONCIENCIA *.
( CONCIENCIA CRISTICA)

Puede leer el artículo completo, con más imágenes, vinculando la siguiente URL:
https://www.google.com/amp/s/gnosismasonry.wordpress..com /2014/12/25/christmas-tree-or-tree-of-life/amp/

Encuentro Solsticial AMRA

QQHH me complace informar que la IPH Verónica Baston va a ocupar la presidencia Pro-Tempore de la Alianza Masónica de la República Argentina.

Pedimos encarecidamente para participación en el Encuentro Solsticial del próximo 21 de diciembre a las 21 hs. Será en esa oportunidad también la forma de cerrar los trabajos de ésta Gran Logia durante el año en curso.

Un TAF R3

Evocación Solsticial

LAS SAGRADAS FIESTAS del SOLSTICIO
Desde remota antigüedad, el “hombre prehistórico” se comporta como un ser dotado de visión, inteligencia e imaginación mágica.
Buscaba en la misma observación de los cielos explicaciones a los constantes cambios en los patrones de la naturaleza.
Durante milenios armoniza observaciones con los ciclos de caza y pesca, junto a la recolección de frutos silvestres.
Ellos fueron motivos básicos de su supervivencia. Acciones mágicas cargadas de solidaridad mística que le otorgaban sentido espiritual a sus acciones, en vías a preguntarse la razón y ser de todas las cosas.
Su paciente y constante observación del Sol lo acerca a la creencia en la posible divinización del Astro-Rey.
Otorgando vida, calor, luz causante de cambios climáticos.
Manifestados entre día y la noche en constantes ciclos de estacionarios o en fases lunares, frío y calor.
En relación con el Sol=Fuente-Origen-Padre-Fuego de las formas variadas y múltiples de la luz solar.
Generación en generación transmiten sus observaciones,oralmente y pintadas en cuevas o petroglifos. Plasmadas entre el Arte iconográfico rupestre y sus contenidos simbólicos. Enormes y milenarias megalíticas piedras, dirigidas a marcar solsticios y equinoccios.
Monolitos que sirven de señales al comienzo de fiestas equinocciales y solsticiales.
Constelaciones y estrellas sirven y guían al viajero al dirigirse en largas caravanas a través de rutas comerciales, orientando a navegantes y aventureros. Luminarias que componen motivos artísticos y figuras de animales y humanos.
Sirviendo de guía y fundamento a la estructura simbólica del zodiaco en observación regulada y periódica la que lleva al hombre a constatar, que ciertos días son más largos y otros cortos.
Y, ciertas épocas el calor es excesivo y en otras, mayor el frío.
El hombre de la antigüedad registra sus manifestaciones en el Arte pictográfico en fenómenos gráficos de forma simbólica y geométrica.
Fundamentos esenciales de la vieja astrología sumeria, babilónica y caldea.
Los que se encuentran en la rigurosa y documentada observación del Astro Rey y sus constantes variaciones del año solar.
Probable; el “hombre primitivo” concluye y encuentra que el Sol causa cambios al clima y las estaciones.
La astronomía concluye que el Sol es estrella enana y amarilla, compuesta del núcleo interior, cromósfera, fotósfera y la corona.
A través de siglos, constante en su estudio y observación van resurgiendo los cultos solares y Misterios iniciáticos.
Antiguo culto solar incorporado al establecimiento ritiual de la sabiduría de los pueblos primitivos, fuente del saber universal y base del ritual o drama cósmico en cada cultura.
Tradición del simbolismo Solar representada desde tiempos ancestrales en Mesopotamia por medio de la dramatización y enfrentamiento dualístico y cosmogónico=invierno/verano; día/noche; vida y muerte.
Luego, dramatizado entre los cultos solares, persas, griegos y mediterráneos.
Ciudades babilónicas y egipcias tienen en sus arquetipos de las construciones de templos los motivos geométricos constructivos de las constelaciones.
Eran orientados sus templos, hacia algunas salidas o puestas del Sol.
Los dioses Solares cargan un carácter por causa de su luminosidad inspirando cierto grado de ‘temor sagrado’ por causa de ser Numinosos.
Recordemos, la Solarización de Amón, entre egipcios, ya que el Sol era el único dios universalmente accesible a todos.
Este hermoso drama astronómico fue celosamente protegido desde el período formativo dentro del chamanismo primitivo; hasta su madurez asimilado entre misterios iniciáticos de la Francm.•.
Gracias a su preservación y transmisión fue éste mismo drama solar-astronómico adoptado como motivo arquitectónico en las construcciones de templos desde tiempo inmemorial.
Los más antiguos templos seguían el patron constructivo a L’Antigua de “orientarse” hacia el nacimiento del Sol. Valioso saber astronómico incorporado entre formas de alta geometría y simbolismo-matemático y arquitectónico =(12 columnas zodiacales)= Sol-Luna en correspondencias y analogías de la organización simbólica del mismo templo.
El mos.•. de templos representa esta lucha cosmogónica entre el día y la noche, luz y oscuridad.
Señalamos, la existencia y analogía entre ésta Fiesta Semestral en la Or.•. M.•., celebrada en ceremoniales mas.•. en fiesta solsticial y, la cristiana, dedicada a los santos patrones posteriores de la Or.•., a saber Juan el Bautista=(junio 24) y Juan el Evangelista =(27diciembre).
Según establecido en ritos, liturgias y ceremoniales m.•., desde “in illo tempore”.
Ciclo recurrente de la vida-tiempo-día-noche, surge de la instauración del constante y cíclico movimiento= Sol-Luna.
Dualidad Luna-Noche- Sol-Día, inherente en el mismo movimiento astronómico-astrológico.
O, en imagenes del cielo y entre las 12 Columnas del zodíaco del mismo t.•..
La continuidad del ascenso y descenso solar-lunar, evita el caos y establece el orden prefigurado, dentro del contexto rit.•. y lit.•. Importante el señalar, las estaciones del año conocidas, son períodos en que naturalmente se divide el año.
Ya sea, por cambios de alteración y duración del día y la noche como cambios en temperatura. La inclinación terrestre (eje)= 23½ grados, hace que la duración del día tenga variación entre verano e invierno. Los días que el Sol alcanza su máxima declinación se denominan solsticios =“Paradas del sol”=(21 junio y 21 diciembre). Durante la constante travesía en órbita eclíptica, el planeta se desplaza, o sea, movimiento realizado por nuestro planeta alrededor del Sol.
Durante el recorrido el plano del ecuador terrestre y la órbita eclíptica se tocan en dos puntos llamados equinoccios =(noche igual a día)=21 marzo y 23 septiembre.
La órbita de la tierra no es exactamente circular.
Temprano en enero, la tierra se encuentra cercana al Sol en punto exacto llamado= “Perihelion”.
Y, temprano en julio se encontrará más lejos del Sol, en =“Aphelion”.
La tierra gira rápidamente cuando está más cerca del Sol y lentamente cuando se encuentra más lejana a él.
Durante casi la mitad del año rayos verticales del sol caen al norte del ecuador.
Y el día 21 de junio llegan al límite máximo en el norte y en ese día comienza el verano en el hemisferio septentrional y el invierno en el meridional.
Ya hacia el 22 de diciembre la situación es opuesta;= invierno en el hemisferio norte y verano en el sur.
Desde el 21 de diciembre al 22 de marzo hay tres meses en tiempo y, el sol, -“aparentemente”- permanece estacionado al llegar al máximo límite Sur; produciendo en el Norte la noche más larga del año.
Durante el equinoccio de primavera rayos del Sol caen verticalmente sobre el ecuador.
En los dos polos de la tierra, las estrellas ni se levantan ni se ponen, sino que parecen moverse en movimiento circular, mientras la tierra gira.
La tierra orbita al Sol a una distancia de 93 millones de millas (150 millones km).
Este antagónico drama astronómico fue incorporado a la lit.•. m.•., en particular, la celebración de los solsticios siendo considerado fiesta semestral.
Para el erudito Maspero, los templos de Egipto, aún desde los tiempos primitivos, eran edificados a imagen de la tierra, talcomo los arquitectos se la imaginaban.
“Para ellos la tierra era como una inmensa losa, más larga que ancha, y el cielo era un techo o bóveda sostenido por cuatro pilares enormes.
El pavim.•. representaba la tierra y los cuatro ángulos representaban los pilares, el techo, muy a menudo plano, aunque a veces era curvo, correspondía al cielo…pintado de azul oscuro, estaba tachonado de estrellas de cinco puntas.
A veces, el sol y la luna se veían flotando en el océano celestial escoltados por las constelaciones, los meses y los días.
Había un sitio sagrado, separado, pequeño y oscuro, al cual se llegaba por medio de una serie de salas y colum.•. dispuestas de tal modo en relación con el eje central del templo, que en su dirección señalaban hacia el sitio de la salida del sol”.
(Máspero)
Para el equinoccio vernal (primavera) las festividades del mundo antiguos eran jubilosas ya que las fiestas eran en honor al Dios Sol.
LAS SAGRADAS FIESTAS SOLSTICIALES en la península de Yucatán, México, se continúa celebrando el descenso del dios venerado maya K’uk’ulcán-Quetzalcóatl en la pirámide de Chichén Itzá.
Puede decirse que la festividad de Juan el Bautista- (junio) toma el lugar de la tradicional fiesta estival del agua y del baño sacramental-purificatorio.
Mithra nace según antiguas leyendas el 25 de diciembre correspondiedo en su cronología ritual al solsticio de invierno.
Acusando rasgos iconográficos del simbolismo astronómico-similar-entre los Antiguos Mysterios, el cristianismo y la mas.•.. Los tem.•., dignatarios, luces y la misma orientación iniciática de los tem.•. son representativos de dramas ceremoniales de exclusivo carácter solar-astronómico.
Se apr la RENOVATIO de »votos» internos.
Concepto ancestral astrológico-astronómico profundamente educativo del Alquimista de la Piedra sacra.. es la Búsqueda de Luz…hacia el Sol y Oriente Eterno en Luz.

Feliz Solsticio !!!

Mariano Moreno sobre la conquista de América

Cuando Cristóbal Colón se aventuró a través del océano Atlántico a navegar durante 32 días por mares antes desconocidos, estaba seguro de que su destino era Asia. Tan poderosa era su convicción sobre lo fructuoso del viaje, que soportó siete años de desdenes en las Cortes de Portugal y de Castilla sin abandonar su empresa. El marino genovés había adquirido todos los elementos de astronomía, geometría y álgebra que eran necesarios para los cálculos náuticos. Además, sabía de cartografía y geografía. Los relatos de Marco Polo sobre el gran Genghis Khan le daban más fuerza. Colón reunió todas las características de la época, una mezcla de lo medieval y lo moderno: su móvil fue al mismo tiempo la riqueza, el conocimiento de la naturaleza y la expansión del cristianismo. Después de una esperanzada noche, en la madrugada del 12 de octubre de 1492 1, un tripulante de la carabela La Pinta, dio el aviso de tierra. Pero, ¿cómo fue posible que un insignificante y reducido grupo de marineros enviados por la corona española destruyera sin mayores trámites los imponentes imperios de las tierras hasta entonces desconocidas por los europeos? Las explicaciones han recorrido varias sendas: desde las características personales de los mandamás aztecas (mexicas en náhuatl) e incas, las guerras intestinas entre los pueblos indígenas, la superioridad militar europea, sumada a la guerra microbiana que fulminó a la población local. Como fuera, este encuentro terminó en el mayor genocidio conocido hasta hoy Más de trescientos años después de la llegada de Colón, en las ciudades coloniales como Buenos Aires, era poco frecuente que la masacre y dominio del indígena fuera motivo de denuncias. Pero en los albores de la Revolución de Mayo, algunos revolucionarios ya mostraban un particular interés por poner de relieve estos hechos. Así lo hacía Mariano Moreno, en 1802, en su tesis doctoral en materia jurídica, en un pasaje que aquí reproducimos.

Fuente: Mariano Moreno, “Disertación jurídica sobre el servicio personal de los indios” (1802), Escritos, Buenos Aires, Estrada, 1943.

«Desde el descubrimiento empezó la malicia a perseguir unos hombres que no tuvieron otro delito que haber nacido en unas tierras que la naturaleza enriqueció con opulencia y que prefieren dejar sus pueblos que sujetarse a las opresiones y servicios de sus amos, jueces y curas. Se ven continuamente sacarse violentamente a estos infelices de sus hogares y patrias, para venir a ser víctimas de una disimulada inmolación. Se ven precisados a entrar por conductos estrechos y subterráneos cargando sobre sus hombros los alimentos y herramientas necesarias para su labor, a estar encerrados por muchos días, a sacar después los metales que ha excavado sobre sus propias espaldas, con notoria infracción de las leyes, que prohíben que aun voluntariamente puedan llevar cargas sobre sus hombros, padecimientos que, unidos al mal trato que les es consiguiente, ocasionan que de las cuatro partes de indios que salen de la mita, rara vez regresen a sus patrias las tres enteras.»

Mariano Moreno

Referencias:
1 O un día después, si se confirman las investigaciones que afirman que el grito del llamado Rodrigo de Triana se produjo el 13.

Charlie Watts y la Divina Trascendencia

Charlie Watts y la Divina Trascendencia

Jueves 26 de Agosto de 2021

Este Martes 24 de Agosto de 2021 sus 80 años, Charlie Watss, el legendario baterista de The Rollings Stones, pasó al Oriente Eterno. Mucho se puede decir de esta gran artista que no sólo marcaba el ritmo en la gloriosa banda de Rock y rhythm and blues , sino que también ha sido un cultor y destacado músico de Jazz, y ha realizado giras con su propio grupo Charlie Watts Quintet. Reconocido como uno de los Mejores Bateristas del Mundo (en distintas revistas, premios y publicaciones, entre las que está la Rolling Stone y Vanity Fair) nuestro Querido Hermano Charlie Watts en esta semana de Agosto accede a la Divina Trascendencia dejando un legado de obras de todos los tiempos, marcando la revolución musical desde fines de los años 50 y comienzos de los 61, marcando el Arte y la Cultura Universales con un estilo único que se instaura en nuestro inconsciente colectivo como Signo de los Tiempos. Uno de los Dioses del Paraíso del Rock y otros géneros ya mencionados se eterniza dando vida al mito. Caballero excepcional, inquebrantable hasta su final, ya que venía padeciendo una enfermedad (Cáncer) que no le imposibilitó seguir de gira en los últimos 15 años, con un temple esencial con su firmeza y tolerancia siempre presentes y fiel a su familia, quienes lo acompañaron hasta su último día en este mundo terrenal. Hasta Siempre Genial Charlie!!! “Sart me up!”

Por Verónica Elizabeth Baston – GLRAILH

200 años de la UBA

La Gran Logia Regular Argentina por la Igualdad y la Libertad de la Humanidad celebra el 200 aniversario de su creación. Considerando un centro de luz de la historia argentina. Felicitamos a toda su comunidad por el esfuerzo de proyectarla como una de las más importantes del mundo.

Antonio Sáenz, primer rector